Addio a Nelsan Ellis, il mio Lafayette

Non ci si può svegliare una torrida domenica mattina e leggere della morte di Nelsan Ellis. Il MIO Lafayette Reynolds di True Blood. Forse non tutti lo sanno, ma parte del mio pseudonimo non è ispirato al generale Gilbert du Motier de La Fayette, ma al personaggio più riuscito della serie TV True Blood. E ho sempre pensato che se non ci fosse stato lui, forse non l’avrei amata così tanto. Lui è il mio buon amico spacciatore e cuoco del Merlotte’s, è gay e cazzutissimo e ha un vocione da mandarti in estasi. Lui è il motivo per cui mi chiamo Lafayette. Se non lo conoscete, recuperate True Blood. 
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Pure Morning

Mentre il resto del mondo continua, giustamente, a muoversi, io mi fermo. Qualche settimana fa, Pure, la gatta con la quale sono cresciuta, è morta. A marzo avrebbe compiuto vent’anni.

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PLUTONA

Plutona è una graphic novel di cui ho scoperto l’esistenza grazie ad Alex. Racconta di cinque ragazzini alle prese col ritrovamento del cadavere della supereroina suprema di Metro City: Plutona.

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La morte di David Bowie

L’anno scorso a quest’ora nessuno sapeva. Lo avremmo saputo il giorno dopo, di mattina presto. Era l’11 gennaio 2016, stavo facendo colazione malvolentieri. La TV accesa, il TG passava le notizie flash. Avevo un leggero mal di testa e un enorme scazzo addosso. Un normale lunedì, insomma. Sento della morte di David Bowie e d’istinto non ci credo.
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