Il potere del trollaggio

L’altro giorno è successo un fatto. Al bar Casablanca di Facebook, si chiacchierava, tra amici e conoscenti, delle famigerate fascette gialle con scritte a caratteri cubitali appioppate sui best seller. Fantomatici, o presunti tali. Non solo i stiven ching più o meno celebri del fantastico mondo di Oz dell’editoria, ma anche improbabili autori emergenti si fasciano di tutto punto millantando trilioni di copie vendute. Ah ah ah. Tutti ridono. Beh, pare di no. Pare proprio che, invece, in tanti ci credano e che la fascetta abbia il potere intrinseco di far smuovere il portamonete del lettore.

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Ora, la mia domanda rimane la stessa, che mi pongo da tanto tempo: ma com’è possibile credere a menzogne che pure io, scarsa in matematica tanto da contare ancora usando le dita, riesco a riconoscere? Sparare cifre inconcepibili di copie vendute in un paese in cui “il 50% degli italiani non legge libri, mentre l’altro 50% si ostina a scriverli” (cit. piccolo Jimmy-Choo) è credibile quanto un discorso qualsiasi di Grillo. In effetti c’è ancora chi ci crede ai discorsi di Beppe. Ma non divaghiamo. Il punto è che qualcuno, grazie all’abilità vera di un grafico vero, ha fatto uno scherzetto. Un palese scherzetto, è bene sottolinearlo, con una fascetta appioppata a un suo ebook. Risultato: un numero incalcolabile di trote abboccate all’amo dello scherzone e ulteriori copie vendute. Siccome l’ebook merita, è comunque una buona cosa. Ma questo fa riflettere sulla capacità delle persone di discernere tra una simpatica e bonaria trollata, una bufala neanche tanto malcelata e la verità. Tutti dovrebbero sapere che le fascette gialle sono farlocche, sempre. Anche se si tratta dell’ultimo romanzo di King o del nuovo capitolo della sega saga di 50 sfumature di grigio. Figuriamoci se l’autore e il romanzo sono semisconosciuti. Tipo me:
Sì, è uno scherzetto. ma comunque potete comprarlo, eh. Mica mi offendo.
Sì, è uno scherzetto. ma comunque potete comprarlo, eh. Mica mi offendo.
Poi è logico che uno si demoralizza, smette di scrivere e pensa di darsi alla coltivazione del tanacetum parthenium (che comunque è un’ottima pianta e ve la consiglio. Si possono fare anche le frittelle).
Pare di annaspare in un mare di putridume pieno di scemenze, distorsioni della realtà, boicottaggi, eccetera eccetera. tumblr_o23rw7D5L51sr7281o1_400Potete smettere di credere alle fascette? Potete sviluppare un senso critico utile a riconoscere le minchiate? In generale è importante. Si parte dalle fascette e poi si finisce per credere che Tarantino voglia fare solo dieci film. Sul serio, state attenti. La testa esplode se si pensa male, non se si pensa troppo.

Buon week end!

 

7 commenti

  1. Ehehe ho notato il giochetto, ma sono rimasto stupito dai commenti sotto alle foto. Tanti complimenti e tanti ”Uà ma sei ricco allora!” di persone che si mettevano a fare i calcoli 😀

    1. Giuro che per un po’ ho riso scompostamente, ma poi il senso di afflizione e sconforto hanno preso il sopravvento.

  2. Da aggiungere in similfascetta lassù al “consiglio” di Hell, per alzare ancora di più la posta (e tentare di risollevarti il morale con questi i miei scherzetti):
    “Pensavo di essere uno scrittore in gamba. Poi è arrivata Kara Lafayette”
    Stephen King
    “Con Kara Lafayette, non ci sono Cenobiti che tengano”
    Clive Barker
    “Kara Lafayette riesce a farmi sentire vivo”
    H.P. Lovecraft 😉
    P.S. Rieducare allo sviluppo di un sano senso critico, oggi, è un’impresa degna delle dodici fatiche di Ercole… 🙁

    1. Ahahahah! Oggi è pure il mio compleanno, perciò grazie! 😀
      Eh, rieducare al senso critico… Discorso lungo che dovrò affrontare, presto o tardi.
      Grazie ancora 😉

      1. Di niente! 😉 E buon compleanno (che noi mica diventiamo vecchi, neh, casomai diventiamo maturi)! 😀
        P.S. Come sempre, grande Gaber.