Come sarebbe la tua vita se non potessi sorridere?

Per rassicurarvi sul fatto che non sono morta (chi segue Melange sa che sono viva e in forma), aggiorno il blog per annunciarvi l’arrivo di un libro delizioso.
Il bambino che non poteva sorridere, di Laura Stenico (già che ci siete, potete dare un’occhiata al suo primo romanzo, un brillante divertissement). Questo racconto per bambini l’ho illustrato io, con grande gioia.
Uno dei motivi principale per il quale ho deciso di cimentarmi – non senza ansia da prestazione, ovviamente – nel progetto è che io e Laura siamo amiche del cuore dalla nascita. Siamo completamente diverse da ogni punto di vista (lei non ama essere terrorizzata dall’horror, è socievole e attiva, ottimista e se guardiamo dei film insieme si addormenta – a eccezione per Inception, lì mi sono addormentata io, al cinema), ma legate dalla passione per la lettura e la scrittura. Il bambino che non poteva sorridere nasce durante una delle sue notti insonni (quando una mamma è costretta a restare sveglia per prendersi cura della sua bambina, può sviluppare in testa idee sfavillanti). Davide, suo nipote, aveva vissuto un lutto e desiderava aiutarlo in modo “indiretto”, regalandogli una storia che avesse lui come protagonista. La storia prende forma, Davide la legge e l’adora. E, col permesso del nipote, Laura decide di pubblicarla. Non si sa mai che possa aiutare anche altri bambini.
WORK IN PROGRESS
Ma di cosa parla questa storia?
“Davide è un bambino che non sa esprimere le proprie emozioni. Jumper è un edivadiano che sa farlo, solo non ne ha il permesso. Dall’incontro di questi due mondi nascerà un’amicizia formidabile. Un racconto per imparare a comprendere le emozioni e a comunicarle.”
Può capitare, nella vita di ognuno di noi, qualcosa di brutto, o pesante o difficile da elaborare che ci spenga il sorriso. Succede ai bambini, succede ai grandi. Ma se i grandi hanno accumulato l’esperienza e, quindi, gli strumenti per reagire (tutti li abbiamo, a volte ce ne dimentichiamo o, purtroppo, vengono sotterrati dal troppo dolore – ma questo è un altro discorso), i bambini no, spesso si sentono smarriti e confusi e necessitano del nostro aiuto. Può anche capitare di vivere su un pianeta dove ridere e sorridere è proibito. Come sarà la vita di queste persone? Quando una cosa non la conosci non ti manca. E cosa potrebbe accadere se qualcuno accennasse a una risata in un luogo dove è stata bandita? Siete curiosi di scoprirlo?
Il bambino che non poteva sorridere è una piccola avventura che vi sorprenderà, ironica, buffa e piena di buoni sentimenti.
Presto la storia sarà disponibile su Amazon sia in versione digitale che cartacea, il ricavato sarà devoluto in beneficenza a questo progetto di Save the Children (io e Laura lo abbiamo scelto insieme). 
Bello, no?
Stay Tuned!