Un’avventura tra i fiori di yucca: Il Regalo

“Non sapevo veramente che le persone potessero intendere le cose in modo diverso da come le dicevano.” (Gunilla Gerland)
Finalmente mi sono decisa. Il Regalo è un mio racconto breve, pronto per farsi spazio nel fantasmagorico mondo degli e-book da un bel po’ di tempo. Andrea Lupia, l’illustratore della copertina e mio carissimo amico, avrà pensato di aver disegnato per niente. Germano, che come sempre ne ha curato l’editing, a un certo punto ha smesso di chiedermi quando l’avrei pubblicato.
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La vita è metamorfosi: BLUE [fumetto]

“Dicono che quando si tocca il fondo, poi si comincia a salire. Il problema è capire quando lo si è toccato, questo maledetto fondo!” (Aqua)
Aqua è una quattordicenne fan di Fantastic Girl, che vive in un futuro non meglio specificato, nel quale l’aria all’esterno degli edifici è contaminata. La popolazione è obbligata a usare una maschera antigas ogni volta che si trova all’aperto e nei luoghi chiusi non attrezzati coi filtri della depurazione dell’aria.
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Il Prosivendolo: Di bestia in bestia

Con Il Prosivendolo, diamo inizio alla nuova rubrica appartenente all’ormai noto Nicola Laurenza. Una volta al mese ci delizierà della sua infinita cultura. Quindi, bando alle ciance.

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Inizia come un romanzo di Verne, prospetta una vampirintica vicenda stokeriana, però la dissolve per entrare nei territori del gotico alla Poe o alla Shelley
Di bestia in bestia, romanzo d’esordio di Michele Mari datato 1989 (quando ancora era solo un linguista e filologo, e si vede), è un animale raro anch’esso. Una belva imbizzarrita che invece di farsi cavalcare docile ingaggia una sfida col lettore, costretto a stargli dietro e a cercare di domarlo.
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Cose [preziose]: nano zombie da giardino

“Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev’essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.”
(Frida Kahlo)
Il nano zombie da giardino mi è stato regalato da una mia cara amica per il mio compleanno. Uno di quegli oggetti che una persona normale non vorrebbe mai in casa, soprattutto se non ha neanche un giardino. Io, invece, lo desideravo e mi piace vederlo sullo scaffale in salotto.
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