THE OA [Più avanti]

“Esistere significa sopravvivere a scelte inique.”

The OA è una serie TV targata Netflix, interpretata, scritta e prodotta da Brit Marling (tra la produzione spunta perfino il nome di Brad Pitt), in collaborazione con Zal Batmanglij. Se siete abbonati a Netflix e bazzicate l’internet, ne avrete sicuramente sentito parlare. Chi in malo modo, chi con ammirazione. Io faccio parte della seconda categoria e proverò a spiegarvi il perché.

Incapperete per forza in alcuni SPOILER da qui in poi (sì, ma niente di serio – cit.)

Continue Reading

Ricordare Giorgio Gaber e Fabrizio De André

Il 1° gennaio del 2003 ci lasciava Giorgio Gaber. Sono passati quattordici anni e, a ripensarci, mi fa male ancora lo sterno. 
“Ninetta mia crepare di maggio, ci vuole tanto, troppo coraggio
Ninetta mia dritto all’inferno avrei preferito andarci d’inverno”
(La guerra di Piero)
Cantava Fabrizio De André. Con entrambi sono cresciuta (insieme al buon Guccini, che ho anche avuto il piacere di incontrare – un giorno ve lo narrerò), loro sono e saranno sempre i miei vecchi amori della canzone italiana. Il Signor G e Faber sono morti in gennaio, nel pieno dell’inverno. Faber morì l’11 gennaio del 1999. Le loro morti sono state pesanti, per me che ero una ragazzetta intenta ad assorbire quanta più bellezza potevo, e per il mondo. Oggi apro il blog solo per ricordarli, chi mi conosce sa cosa significhino per me. 
Continue Reading

I 10 comandamenti per il Nuovo Anno

Me li sono scritti su un foglio, un giorno in cui avevo tempo per spremere le meningi. Questi sono i miei personalissimi propositi che tenterò di seguire nell’anno che verrà. Qualcuno di voi ci si può riconoscere, forse. Sono abbastanza sicura che quasi tutti concorderanno con gli ultimi due. Sembrano facili, eh… Ve vojo vedè. Eccoli qua: 
Continue Reading

Buoni propositi (alternativi) per Natale

Io adoro il Natale. La festa pacchiana per eccellenza, fatta di lucette, addobbi, personaggi trashissimi, canzoncine complicatissime da cantare intonati (li mortacci di Mariah Carey) e frenesia al limite del ricovero psichiatrico per i regali. Sì, amo tutto ciò. Certo, sarebbe anche il compleanno di Gesù, mica lo dimentichiamo. Infatti si fa il presepe e quindi tutt’appost. Ma la cosa che mi rende totalmente prona nei confronti del Natale è che ho da sempre due settimane di vacanzine. Di solito le passo mangiando una quantità indefinita di biscotti fatti dalla mamma, bevendo (no alcool, tisanine deliziose che ormai so vecchia) e dormendo. In pratica faccio quello che voglio e quest’anno, addirittura parto: Natale in Puglia (senza Boldi o De Sica), con Hell. Vedrò il mare d’inverno e questo può bastare per rendermi felice.
Continue Reading