Star Trek: Discovery [la fantascienza di cui abbiamo bisogno]

Sentivo fortemente la necessità di parlare dell’ultima serie di Star Trek sul blog, ma un senso di inadeguatezza mi tormentava. Parlando col mio amico Giordano (detto Giordie) e condividendo con lui il punto di vista sulla serie, ho capito che non ero io a doverne parlare, ma lui. Il perché è presto detto: continuate a leggere.
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Questa non è una recensione. Non ci saranno spoiler né giudizi tecnici sul cast, la sceneggiatura, la regia, gli effetti speciali e tutto il resto. Questa è la mia opinione su Star Trek: Discovery, e in senso più ampio, su Star Trek. Che naturalmente mi piace. Mi piace molto. Se cercate imparzialità, non la troverete. Quella è compito delle giurie, e io non ho nessun premio né stelline da assegnare.
Partiamo dall’accoglienza che ha ricevuto. Diffidente, critica, negativa e poi entusiasta. Sì, non è stata una cosa unanime (né lo è adesso, quando molti hanno cambiato idea ma non tutti), però anche The Next Generation (TNG) – che oggi è la serie più amata dai fan – venne accolta malissimo da chi conosceva solo la Serie Classica (CLA) anche se lo stesso Gene Roddenberry ne era al timone. Un problema che ricorre sempre per una ragione o per l’altra. Lo è stato anche con Deep Space Nine (DS9), Voyager (VOY) ed Enterprise (ENT), e lo sarà sempre. Una cosa che non manca di darmi qualche grattacapo, perché ho sempre considerato i fan della fantascienza – e in particolare di Star Trek – come gente proiettata verso il futuro, dalla mente aperta, curiosa di esplorare nuove culture e nuove civiltà, eccetera eccetera. Solo sulla carta, pare. 
Perché dobbiamo fare i conti con quella parola, Fan. Oppure Fandamentalisti, come mi piace chiamarli e come si comportano – con atteggiamento sempre più ferocemente conservatore e territoriale – tutti i fandom, ormai. Non solo della fantascienza. Lo avrete notato nei molti flame e polemiche su Internet, nessun franchise ne è indenne. Viviamo in tempi oscuri e interessanti, come la Discovery.
Ecco, parliamo di Discovery. A me è piaciuta, ormai lo avrete capito. Ho letto le accuse di essere troppo cupa e persino di non essere Star Trek, eppure ricordo benissimo come già in Deep Space Nine la Guerra col Dominio mise la Federazione in condizione di dover giocare sporco per sopravvivere, e non si tirò indietro. Ma anche a guardare al passato, Kirk vi sembra un bravo e placido marinaretto? No. E va bene così. Sì, nella Flotta Stellare ci sono bravi Boy Scouts che difendono una grande alleanza di specie e pianeti che coesistono pacificamente, aiutano chi si trova in difficoltà ed esplorano la galassia in modo pacifico, per la conoscenza e la pace. Tutto questo però lo difende con le unghie e con i denti, ma lo capisce solo chi guarda alla Federazione e a Star Trek nel suo insieme, non soffermandosi su un frammento. 
Questo è un altro problema, la frammentazione territoriale del fandom che giudica in base all’unica serie che gli interessa, e non ci sarebbe nulla di male se poi non si pretendesse di giudicare tutto Star Trek da un solo pezzetto, innescando le solite polemiche che ormai hanno fatto la ruggine. Ogni volta che succede penso a Roddenberry. Amato, ricordato, eppure spesso inascoltato. Se c’è qualcuno che può permettersi di dire cosa è Star Trek e cosa no, era soltanto lui, che si augurò un futuro per l’universo da lui creato anche dopo la sua morte, perché lui era il vero Fan del suo progetto, che voleva veder crescere ed espandersi per aprire le menti con ottimismo e tenacia andando avanti nonostante le difficoltà, ed è tutto questo che ho trovato in Discovery. Perciò Discovery è Star Trek, fatevene una ragione
È ottimismo, tenacia, coraggio, forza, sacrificio e la capacità di adattarsi ai tempi e agli eventi senza perdere se stessi. L’eredità di Roddenberry, puntare a un mondo migliore sapendo che sarà una guerra che non possiamo permetterci di perdere, e che dovremo difendere. 
Abbiamo bisogno di questa fantascienza. Abbiamo bisogno di guardare avanti e di non chiuderci nelle nostre paure, pregiudizi e piccoli mondi. Santa miseria, ce la fa Saru che è un Kelpiano con la costante percezione del pericolo, non volete farcela voi? Potete riuscirci. Possiamo. Questo è Star Trek.
Immagine anteprima YouTube
Articolo di Giordie

4 commenti

  1. Ne abbiamo parlato altre volte, durante gli spostamenti; per guardarla a mente serena ho accuratamente evitato ogni singolo commento o resoconto di chi l’ha vista prima di me.
    Mi piace valutare le cose con una certa autonomia e, soprattutto, dopo averle viste e non prima.
    Preferisco essere sorpreso.

    1. Anch’io ho cercato di evitare chiacchiere e polemiche ma è stato impossibile, quel che conta è guardare coi propri occhi e farsi un’opinione solo sui fatti, ignorando il chiacchiericcio. 🙂