The (love)Craft [vent’anni dopo]

Il 1996 è stato un anno interessante per la mia giovinezza. Sono usciti svariati filmetti, tra cui Trainspotting, il primo ScreamRomeo + Giulietta di William Shakespeare (sì, lo adoravo), Independence Day. C’è anche Fargo, lo so, ma io non lo vidi a quattordici anni (ecco, ora sapete anche quanti anni ho). Pensavo di inserire nell’annata anche Doom Generation, invece ho controllato ed è del ’95 (io comunque lo vidi qualche anno più tardi. Grazie Sabbbbri della videoteca). Ma oggi, insieme ad altre due preistoriche amiche blogger, si commemora un cult che, rivisto oggi, funziona ancora alla grande. Sto parlando di The Craft, per noi Giovani Streghe (diretto da Andrew Fleming)memorabile racconto di formazione di quattro sedicenni problematiche, alle prese con la malvagità delle loro piccole vite.

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“Occhio ai tipi strani!” “Veramente siamo noi i tipi strani”
La magia è il collante che unisce Sarah (Robin Tunney), appena trasferita col padre e la matrigna a Los Angeles, alle tre strambe ragazze nella scuola cattolica a cui è iscritta. Sarah è un’inconsapevole strega naturale, prenderà coscienza delle sue capacità frequentando proprio Nancy, Bonnie e Rochelle. Nancy (Fairuza Balk) è la leader del gruppo, quella che trabocca carisma e sfrontatezza da tutti i pori, è lei la protagonista assoluta. Per quanto la giovane Sarah incarni l’adolescente ideale, col visino dolce, carina nei modi, con tanto di trauma mica da ridere sul groppone segnato in modo indelebile con le cicatrici sui polsi, Nancy la sorpassa (chiaramente a destra) e la batte in tutto. Ci provano anche Rochelle (Rachel True) e Bonnie (Neve Campbell), la prima oppressa da bullismo razziale, la seconda emarginata a causa della vergogna per le cicatrici cosparse su tutto il corpo. Ma Nancy è Nancy. La sua vita fa schifo quanto quella delle sue amiche, forse pure peggiore, difatti è quella più arrabbiata. E vuole invocare Manon.
“Se Dio e il Diavolo si sfidassero a football, Manon sarebbe lo stadio che li vedrebbe giocare. Sarebbe il sole che splenderebbe su di loro.” (Nancy)
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“Leggera come l’aria e rigida come un tronco…”
Vuole sentire tutto il potere di Manon scorrerle nelle vene, per avere la sua rivincita contro la vita. Mentre le altre si accontentano di esaudire i loro desideri più primari, Nancy vuole tutto. sacrificando anche qualche nullità umana.
Ho sempre fato il tifo per Nancy, forse perché la vedevo come un vulcano di odio e collera che a un certo punto erutta e, chiaramente, distrugge tutto ciò che incontra. Le sue emozioni sono comprensibili ed è praticamente impossibile non empatizzare con lei, fino all’ultima sequenza. Anche se ha torto. Anche se è matta come un cavallo matto. Nancy è dissacrante, divertente, bella. Ed è un’adolescente nella quale io, ormai vent’anni or sono, mi ci sono rispecchiata. Io ero ancora un bruttissimo anatroccolo, ma sognavo di diventare così prepotentemente figa. E in quanto a pessimo carattere ero già sulla buona strada.
Giovani Streghe è un racconto di formazione, dicevo, come è giusto che sia quando si narra di adolescenti. Gli adulti, come sempre, non esistono, in quanto figure inutili o peggio, diseducative. Per lo più disattente a ciò che accade ai loro figli. È anche un horror, proprio per le stesse ragioni: lo sviluppo delle personalità di Nancy, Bonnie e Rochelle, da reiette a spietate teenagers, è graduale ed efficace, tanto da mettere una certa soggezione addosso. Il terrore vero che si insinuerà in Sarah è anche il nostro. La stregoneria è vista, in questo caso, quasi come una droga, una discesa negli inferi che solo una dipendenza può dare. Il classico smetto quando voglio. Ecco, Sarah a un certo punto contesta le amiche per l’andazzo dei loro incantesimi (che poi tutto torna indietro, triplicato), diventando così un problema da eliminare. Lei vuole uscirne, le altre vogliono sempre di più. E Nancy, soprattutto, vuole la magia tutta per sé. Tossiche. Streghe.
"Ti uccido! Ti uccidi! Ti uccido!!!"
“Ti uccido! Ti uccidi! Ti uccido!!!”
Sono passati vent’anni e, ve lo assicuro, non è invecchiato affatto male. L’ho riguardato con un sorriso da ebete sulla faccia e mi sono resa conto che lo conoscevo a memoria. Gli effetti speciali fanno ancora la loro bella figura e Nave Campbell era proprio una cucciola. So che la gioventù di oggi difficilmente conosce questo gioiello anni ’90, però magari conosce Streghe, la serie TV con le sorelle Halliwell. Ecco, sappiate che il potere del trio non sarebbe mai esistito senza The Craft. E che How Soon Is Now? dei Love Spit Love (il brano originale era degli Smiths), celeberrima sigla del telefilm, è stata presa proprio da una scena di The Craft.
Sortilegi vari, la casa delle sorelle Halliwell che ricorda molto quella di Sarah. L’idea della serie nasce proprio dal film, poi modificata in itinere perché, ehy: chi vuole vedere davvero un telefilm su tre streghe? Beh, un sacco di gente, si è visto poi. Quindi le tre Marie devono tutto a Sarah, Bonnie, Rochelle e Nancy. 200 (1)
Io continuo a credere che non siano davvero passati vent’anni, nonostante le rughe e i capelli bianchi che mi informano del tempo che passa. Tuttavia mi sembra ieri che me ne stavo sul divano color cacchetta dei miei a guardare videocassette, inchiodata davanti a Giovani Streghe, fantasticando sulle mie personali rivincite. E a rompere le palle a mia mamma perché mi comprasse una camicetta bianca, una gonna scozzese e degli stivaletti col tacco. 
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Buon anniversario, ragazzacce!

L’articolo di Lucia
L’articolo della Bolla

11 commenti

  1. E ci ho pure provato, eh, a vestirmi come Nancy. Con mia madre che mi ha tarpato le ali con un “sei ridicola, dove vai conciata così?”. Ah, altro che Manon quando nasci e cresci in un paesotto di provincia e sei, come ben hai detto tu, un brutto anatroccolo incazzoso ma fondamentalmente insicuro, ché basta un niente per convincerti di stare sbagliando. E invece, quanto sarebbe stato bello battersene l’anima e invocare Manon…. *toglie una bruschetta di 75 kg dall’occhio*

    1. Io, qualche annetto più tardi, parevo la brutta copia di Courtney Love. Quindi in qualche modo Manon mi ha ascoltata ugualmente. (✌゚∀゚)
      Però sì, Nancy regina di stile.

  2. Sei la perfetta Fairuza Balk degli anni ’10 del nuovo millennio… Quando metteranno in cantiere il remake, il ruolo di Nancy è praticamente già tuo 😉
    Bella e follemente carismatica tipa, Nancy, anche se cassata con un po’ troppa fretta in un finale che, mettendola a confronto con la “positiva” Sarah, la ridimensiona semplicisticamente al rango di cattiva ragazza corrotta dalla magia (come in pratica ho già detto di là da Lucia), come se le sue motivazioni precedenti non contassero più…

    1. Quel finale, seppur con una battuta finale dell’infermiera che strappa una risata, mi ha sempre lasciato amarezza, proprio per il mancato riscatto di Nancy. Sarebbe bello che nel remake le dessero la rivincita che merita.
      Io mi candiderei per il ruolo di Nancy, ma c’ho pur’io una certa età… 😀

  3. Lo vidi, lo vidi anche io ai miei tempi! Si diceva in giro che Streghe fosse stato creato proprio come sintesi tra Buffy l’Ammazzavampiri e The Craft (curioso come fosse un prodotto così mediocre, e alla fine dei conti peggiore di entrambi).
    PS: Non sono un nuovo arrivato sul blog, ma l’ultima volta mi sono firmato “JH Project”! Dice, estica**i. Ma mi sembrava brutto non rivelare la mia vera identità 😛

  4. Avevo sentito dire che Streghe era stato volutamente creato come un incrocio tra Buffy l’Ammazzavampiri e The Craft, nella speranza di cavalcare l’onda del loro successo. Curioso come sia risultato, alla fine dei conti, peggiore di entrambi questi prodotti!
    PS: Non sono un nuovo arrivato sul blog, ma l’ultimo mio commento è firmato JH Project. Dice, estica**i. Vabbe’, mi sembrava giusto ri-presentarmi XD
    PPS: In realtà questo commento – o un commento molto simile – avevo già provato a pubblicarlo, ma per qualche motivo, anche se me lo dava come effettivamente pubblicato, ora non mi appare. Non credo sia stato censurato o sia finito tra gli SPAM. Chissà che è successo 🙁

    1. Scusa, una prolifica riunione sindacale (con successivo aperitivo) mi ha tenuta distante dal blog 😀

      Streghe non mi ha mai preso, infatti, nemmeno con l’arrivo di Rose McGowan che ho sempre amato (peccato che ora sia diventata una specie di alieno).
      Si vocifera di un remake di The Craft, che potrebbe essere interessante se il personaggio di Nancy verrà trattato come merita. Aspetto la sua rivalsa da vent’anni 🙂

      Ri-benvenuto, JJ! 😉

      1. No, scusa tu! L’altra volta mi pareva avesse pubblicato il commento senza moderazione, quindi non vedendolo ho pensato ci fosse stato qualche errore XD Colpa mia!